Fotografi di matrimonio: le nostre interviste 1024 682 FotorotaStudio

Fotografi di matrimonio: le nostre interviste

Oggi vogliamo parlarvi un po’ di noi, spesso i nostri clienti ci conoscono per le foto che scattiamo durante il loro matrimonio ma oggi però vogliamo raccontarvi la nostra storia, quando e perché è nata la passione per la fotografia di matrimonio e qualche curiosità. Oggi intervistiamo alcuni fotografi di Fotorota Studio partiamo da Andrea Barbieri, Simona Valentinotti e Stefano Pedrelli. Buona lettura! Se vuoi conoscerci dal vivo non ti resta che contattarci e fissare un appuntamento presso il nostro studio a Lecco.

Nome cognome del fotografo

Andrea Barbieri

Raccontaci un po’ te

Mi chiamo Andrea Barbieri, 30 anni, sposato con Maria e padre di due splendidi bambini, Chiara di 3 anni e Matteo 3 mesi. La mia famiglia e il mio lavoro sono due realtà a cui tengo moltissimo, due storie legate una all’altra di continuo! Sono deciso, testardo e realista, mi ritengo nel mio piccolo un lottatore. Non mi piace lasciare le cose in sospeso e cerco di dare sempre il massimo in tutto quello che faccio.

Amo la montagna, mi piace cucinare e stare a tavola con gli amici, ascolto molta musica. Ho studiato grafica pubblicitaria e ho lavorato in un giornale come grafico per quasi 10 anni prima di affacciarmi definitivamente al mondo della fotografia.

Quando è nata la tua passione per la fotografia?

Ho coltivato la fotografia come passione personale da sempre. In vacanza ero io quello di famiglia che faceva le foto, alle feste pure. Da piccolo era solo un gioco, poi ho comprato la mia prima reflex e ho iniziato sempre più a sognare di poterne fare un impegno maggiore. Non c’è un momento in cui posso dire di che la mia passione sia nata, è sempre cresciuta con me a poco a poco.

Perché ti sei appassionato alla fotografia da matrimonio?

Ho sempre amato fotografare le persone. Mi ritengo soddisfatto di una foto che ho scattato a qualcuno quando riguardandola ne posso rileggere le stesse emozioni che avevo visto nel momento in cui l’avevo ripresa. Quando ho deciso che la mia passione per la fotografia poteva e doveva diventare qualcosa in più, ho iniziato i corsi con Luigi Rota (su consiglio di Ivan un suo collaboratore) e da lì ho scoperto la fotografia di matrimonio!

Cosa ti affascina di più del tuo lavoro di fotografo di matrimonio?

Proprio nella fotografia di matrimonio ho trovato concentrate quel turbinio di emozioni che la gente esprime e che mi piace fotografare. Tutte condensate in un unico evento: amore, felicità, gioia, eccitazione, agitazione, talvolta tristezza si concentrano in quella giornata. Mi affascina pensare che la mia presenza in un matrimonio non sia solo quella di documentare quanto sta accadendo, ma che grazie al mio modo di fotografare e alla mia personale interpretazione di quella giornata, la gente possa vedere e rivivere quelle emozioni che ha provato.

Nome cognome del fotografo
Simona Valentinotti

Raccontaci un po’ di te
Mi chiamo Simona, una laurea in architettura e una passione smodata per i cani: in vita mia credo di non aver passato più di un mese senza un “amico a 4 zampe”. Vivo in montagna ma prediligo il mare, mi piace stare in mezzo alle persone, chiacchierare (di me dicono che “parlo anche con i sassi”), confrontarmi e soprattutto mi piace ascoltare.
Ah, e poi… ho una “super-memoria” (…ancora oggi in molti mi chiedono come faccio ad averla). Ricordo tutto dei miei momenti di vita: le persone che incontro, quando e dove, i dettagli, le cose che mi dicono… tutto!

Quando è nata la tua passione per la fotografia?
La mia passione per la fotografia è nata quasi “per caso” in un particolare momento della mia vita in cui ho avuto bisogno di “tirare le somme”: è stato lì che ho capito che forse avrei dovuto impiegare le mie energie in qualcosa che realmente mi piaceva. La realtà è stata che dopo quel momento ho capito che non c’è tempo di sedersi… perché il “poi” a volte è tardi. Così ho ripreso in mano la mia reflex ricevuta in regalo qualche tempo prima, ho seguito un po’ di corsi di fotografia… e niente, la mia testa dura mi ha portata fino a qui.

Perché ti sei appassionato alla fotografia da matrimonio?
Sono una persona molto emotiva ed empatica: scegliere di intraprendere il mio percorso nella fotografia di matrimonio è stata quasi “una naturale conseguenza del mio essere”. Quel che cerco nella mia fotografia sono le persone, le loro espressioni più vere, le emozioni e i “piccoli gesti”.

Cosa ti affascina di più del tuo lavoro di fotografo di matrimonio?
Amo gli scatti rubati, il classico “carpe diem” per intenderci. Amo tutti quei momenti/gesti che nessuno vede ma che ci sono, e si percepiscono eccome! Mi piacciono le carezze, gli sguardi, le facce buffe, quelle di stupore e felicità.
E poi, da perfezionista che sono, adoro i dettagli: li ritengo indispensabili. Mi piace cercare di rappresentarli a modo mio, cercando di dar loro l’importanza che meritano, di far vedere la loro bellezza e di non farli passare inosservati.

Nome cognome del fotografo
Stefano Pedrelli

Raccontaci un po’ di te
Sono un fotografo professionista freelance, nasco a Bologna nel 1971 e dal 2001 mi trasferisco e vivo a Milano. Inizio a scattare all’alba del nuovo millennio alternando negli anni successivi esperienze di ricerca personale sia in camera oscura che in campo digitale, e avviando quel percorso professionale per trasformare la passione in lavoro.
La mia esperienza formativa passa attraverso un percorso di studi presso l’Istituto Italiano di Fotografia di Milano.
Oggi ho all’attivo diverse collaborazioni in vari settori: in ambito profit con aziende per le quali ho potuto seguire progetti articolati (eventi, ritratti aziendali, cene, inaugurazioni, immagini per sito web e campagne pubblicitarie); in ambito non profit con associazioni e magazines a carattere nazionale (reportages, annual report, bilanci sociali). Infine, nel wedding con il prestigioso studio fotografico Foto Rota, con cui collaboro dal 2013.
Inoltre, ho avuto collaborazioni con stilisti e fashion stylist di Istituti di Milano (Burgo e Marangoni) e con diverse agenzie di modelle, oltre a numerosi reportages di eventi per l’agenzia fotogiornalistica di Milano Granataimages.
Con la nascita di mia figlia, nel 2014, ho cominciato ad avvicinarmi alla fotografia di bambini e cerimonia, scoprendo di avere l’occhio e l’attitudine giusta per cogliere le infinite sfumature di questo mondo. Nel mio studio a Milano propongo servizi di famiglia, di maternità, foto in posa e shooting, ritratti professionali e book fotografici.

Quando è nata la tua passione per la fotografia?
Inizio a scattare all’alba del nuovo millennio alternando negli anni successivi esperienze di ricerca personale sia in camera oscura che in campo digitale, e avviando quel percorso professionale per trasformare la passione in lavoro.

Perché ti sei appassionato alla fotografia da matrimonio?
Ritenevo fosse la fotografia su misura per me, veloce, dinamica ma anche artistica. E oggi più che mai. Raccontare le persone e i loro aspetti, gli eventi che si susseguono e che le vedono protagoniste (e anche no) senza forzarle a “recitare” è sempre stato quello che ho cercato di restituire col mio modo di fotografare.

Cosa ti affascina di più del tuo lavoro di fotografo di matrimonio?
Conoscere tante persone nuove, tante storie da raccontare e, con la fotografia di matrimonio moderna, realizzare reportage che nulla hanno da invidiare a quelli di eventi pubblici raccontati nelle grandi testate. E fare fotografie di alto livello artistico con la complicità dei protagonisti, ovviamente i nostri sposi.
Ma la cosa che mi affascina di più e che mi permette di affrontare ogni matrimonio come se fosse il primo è che, per rubare una frase al giornalismo calcistico, “ogni matrimonio è una storia a sé”, quindi scoprire ogni volta cose nuove da raccontare e fotografare.

Bene, queste alcune storie dei nostri fotografi. Se volete ammirare alcuni reportage di matrimonio potete visualizzare la sezione Real Wedding sul nostro sito.